Il pigiama: una scelta di stile… e di benessere!

ago
2015
10

scritto da on Benessere

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Da uomo, da donna, lungo, corto, in seta, in cotone, in pile, a camicia, a maglietta, a vestaglia… Il pigiama ormai non è più un tabù, anzi, è un vero “must” del nostro guardaroba, che rispecchia in tutto e per tutto la nostra personalità e il nostro umore!

Ma qual è la storia del pigiama?

Il termine “Pigiama” deriva dal persiano. L’Occidente deve la sua introduzione ai Britannici che a seguito delle loro conquiste in Asia del Sud durante il XVIII e XIX secolo portarono in patria sia l’indumento che il termine per identificarlo. Il nome originale persiano era Payjama, ovvero pay (gamba) e jamè (vestito), vestito per le gambe, da qui deriva il termine inglese Pyjamas e italiano pigiama.

Nonostante inizialmente il pigiama fosse utilizzato solo dagli uomini, è entrato nell’uso comune anche delle donne che lo scelgono per comodità o per sentirsi avvolte da un caldo abbraccio, soprattutto d’inverno, grazie a tessuti come il pile.

Il pigiama riduce la sensualità di una donna?

Al contrario di quanto si potrebbe supporre, il classico indumento, non va a incidere negativamente sulla femminilità.

Da una recente indagine dell’azienda di pubblicità italiana Brw risulta, infatti, che per la maggioranza dei maschi italiani (la survey è stata condotta su un panel di 720 uomini tra i 20 ed i 45 anni, selezionati tra le fasce di reddito medio-alto e distribuiti nelle città di tutta Italia) il pigiama è tra gli indumenti preferiti da vedere addosso alla propria partner nei momenti più intimi.

Sarà stato questo il motivo che ha spinto numerosi stilisti, come ad esempio Stella McCartney e Dolce e Gabbana, a creare pezzi da passerella ispirati al pigiama? In realtà già icone del passato come Coco Chanel e Marlene Dietrich reinventarono il loro stile conferendo all’indumento notturno tutta la dignità di un capo da passerella! Più recentemente, proprio a riconferma di ciò, il manifesto dell’ultimo film dedicato alla famosa stilista “Coco avant Chanel” della regista Anne Fontaine, ritrae l’attrice Audrey Tautou, la protagonista, a letto con indosso un capo bianco dai profili neri, che le dona un’aria molto minimal chic.

Anche artiste del mondo della musica, come ad esempio Rihanna si sono cimentate nel calcare il red carpet con un due pezzi firmato (ad es. Pucci). Il pigiama diventa così capo immancabile sia del guardaroba maschile che femminile, diventando oggetto dei sogni, nel vero senso della parola. Sì perché non è raro che anche durante la fase onirica del sonno ci si ritrovi… in pigiama!

Sognare di essere in pigiama, quale significato?

E’ abbastanza consueto che il sognatore si possa trovare immerso in una situazione avventurosa che viene “bloccata” dall’ accorgersi di essere in pigiama. Il significato, in questo caso, si deve ricercare nelle caratteristiche di riservatezza e intimità dell’indumento, in quanto più comunemente, lo stesso viene associato al momento del sonno e del riposo e non alle passerelle. Il pigiama è infatti un capo che si indossa in famiglia o nei momenti di relax e solitudine e molto spesso anche quando si è ammalati e quindi più vulnerabili.
Per questo motivo la sua presenza in un sogno segnala una condizione in cui il sognatore non si trova in una circostanza ottimale per affrontare le sfide che gli vengono poste dalla vita e si sente inadeguato o trascurato. Un ottimo punto di partenza su cui riflettere per risolvere le situazioni in cui non ci si sente a proprio agio affrontandole con grinta e determinazione.

Il pigiama e il tuo benessere del sonno

Ma ancora prima della sua valenza “estetica” ed “emozionale”, ciò che indossiamo nei nostri momenti di relax ha l’importante funzione di contribuire al nostro benessere di sonno, poiché ci aiuta nel creare il microclima di riposo ideale. Indumenti caldi ed avvolgenti d’inverno e freschi e traspiranti d’estate sono infatti un prezioso alleato per difendersi dal freddo e dalle temperature più calde… Il più comune pigiama, costituito da giacca e pantaloni, viene, soprattutto in estate, sostituito dalla semplice lingerie o da una maglietta in tessuto traspirante. Importante è comunque sempre indossare qualcosa quando fa molto caldo, almeno la biancheria, perché il cotone assorbe il sudore, regalandoci una sensazione di maggiore freschezza. Nelle altre stagioni, invece, c’è chi sceglie la flanella, chi la lana e chi il cotone. Le tipologie di tessuti e di modelli sono ormai davvero moltissime e arrivano a soddisfare tutti i gusti e le necessità…

Non ci resta che augurarvi di trascorrere tante splendide notti cullati da uno dei nostri materassi Bultex oppure Epeda.

 

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